Dalle
Fondamenta Nuove alla Biennale
Il nostro percorso inizia dalle Fondamente Nuove
per snodarsi nel Sestiere di Castello, il
più esteso della città.
Ci inoltriamo da qui in un percorso di calli strette seguendo
le indicazioni per Rialto, fino a raggiungere la Chiesa
di S. Canciano. Attraversato il Campo S.ta Maria
Nova, si arriva alla Chiesa di S.ta Maria dei Miracoli,
splendido gioiello rinascimentale nel cuore di Venezia, la
cui facciata è interamente ricoperta di marmi policromi.
All'interno è custodito il dipinto di una Madonna del
1408.
Accanto alla Chiesa un esempio di edificio tardo-gotico, Palazzo
Soranzo Van Axel. Svoltando a sinistra per Calle
delle Erbe si arriva in campo SS. Giovanni
e Paolo, con il Convento e la Basilica omonima, e
la Scuola di S. Marco ora Ospedale Civile; molte delle opere
un tempo qui contenute sono ora custodite alle Gallerie dell'Accademia.
Il monumento equestre in bronzo al Colleoni, eretto al centro
del campo, è opera di A. Verrocchio.
La Basilica dei SS. Giovanni e Paolo, assieme
alla Basilica dei Frari, costituisce un grandioso
esempio di architettura gotica sacra veneziana. Per tradizione
è stato luogo di sepoltura dei Dogi. All'interno, opere
di Bellini e Piazzetta.
Vicinissima la Chiesa di S.ta Maria dei Derelitti
o dell'Ospedaletto, opera di Longhena.
Proseguiamo per la calle chiamata Barbaria delle Tole
lungo la quale si trovano palazzi di notevole interesse:
Palazzo Morosini, Palazzo Muazzo,
Palazzo Gradenigo con il suo ponte privato.
Nel campo oltre il ponte, l'ex Chiesa di S.ta Giustina.
Prendendo Calle del Tedeum e Calle
s. Francesco, raggiungiamo la Chiesa di S.
Francesco della Vigna, eretta su disegno del Sansovino
e la cui facciata venne poi completata da Palladio.
Fiancheggiamo la Chiesa, oltrepassiamo il Campo della
Celestia e l'omonimo Rio, e per il Campo
S.ta Ternita, Calle dell'Olio e
la Salizada delle Gatte, arriviamo al Campiello
Ugo Foscolo ove sorge la casa nella quale il poeta
visse la sua dolescenza.
Si trova vicinissima la Scuola di S. Giorgio degli
Schiavoni, che racchiude il ciclo di
S. Giorgio di Carpaccio nella sala inferiore. Oltre il Rio
della Pietà si entra in una zona nella quale
si insediò la comunità dei Greci dopo la caduta
di Costantinopoli (1453).
Nella Chiesa di S. Giorgio si pratica il
culto greco-ortodosso.
Per Calle Bosello raggiungiamo il Campo
S. Giovanni in Bragora. La Chiesa omonima, di impianto
gotico, ospita capolavori di illustri artisti, dal Vivarini
a Cima da Conegliano.
Per Calle della Crosera e Calle Erizzo
giungiamo al Campo S. Martino.
La Chiesa omonima è opera di Sansovino. A fianco sorge
l'ex Scuola di S. Martino, sede della confraternita
degli spalmatori di pece delle imbarcazioni
che lavoravano nel vicino Arsenale. Al tempo della Serenissima
Repubblica all'Arsenale venivano costruite le navi.
Il fastoso portale costituisce il primo esempio di architettura
rinascimentale a Venezia. L'Arsenale non
è aperto al pubblico; si potrà invece visitare
il Museo Storico Navale, ospitato negli antichi granai della
Repubblica.
Dalla riva sul Bacino S. Marco scorgiamo
le isole di S. Giorgio con la Chiesa
palladiana, S. Clemente, S.
Lazzaro e il Lido. Dopo il ponte
sulla riva, si apre un'arteria di dimensioni inusuali per
Venezia: Via Garibaldi. Percorrendola tutta
raggiungiamo l'isola di S. Pietro, sede dell'antica
cattedrale veneziana dal 1451 al 1807.
Sul pittoresco campo (vero campo di erba e alberi) sorge il
campanile, opera di Codussi, ed il chiostro dell'antico
palazzo patriarcale. Sulla Riva dei Sette
Martiri, davanti ai Giardini della Biennale,
si chiude il nostro percorso.
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